Il giardino verticale è una soluzione decorativa e funzionale per chi desidera portare il verde anche negli spazi più ridotti, come un balcone o una parete interna. Oltre a migliorare l’estetica dell’ambiente, aiuta a purificare l’aria e a regolare l’umidità.
Per realizzarlo in modo corretto, e pianificare struttura e irrigazione, sul blog di Edilnet è online la guida al giardino e all’orto verticale, con consigli pratici e dritte utili.
Perché fare un giardino verticale?
Realizzare una parete verde è un modo per valorizzare ambienti urbani o domestici e sfruttare lo spazio in altezza. Funziona molto bene nelle pareti interne luminose, dove la luce naturale può raggiungere le foglie senza scottarle, e nei balconi o logge riparate, che garantiscono un microclima ideale.
Tuttavia, è importante considerare alcuni vincoli pratici. Il peso per metro quadrato può essere significativo, specie se si utilizza un sistema con terra o pannelli irrigati. Occorre quindi verificare la portanza della parete e scegliere ancoraggi adatti.
Ma anche l’umidità residua può rappresentare un problema: serve una barriera impermeabile per evitare danni ai muri. Infine, va prevista una raccolta dei gocciolamenti tramite vassoi o canaline per l’acqua in eccesso. Questi dettagli tecnici rendono il giardino verticale sostenibile e duraturo nel tempo.
Quali sono le tipologie di giardini verticali?
I sistemi più diffusi per creare pareti verdi verticali si possono distinguere in tre categorie principali.
- Moduli o tasche in tessuto: sono facili da installare e permettono di sostituire le piante rapidamente. Ideali per chi desidera un piccolo orto urbano con erbe aromatiche. Tra i vantaggi spiccano leggerezza, flessibilità e costi ridotti. Tuttavia, richiedono irrigazione frequente e possono presentare una distribuzione disomogenea dell’acqua.
- Pannelli in feltro o idroponici: garantiscono una irrigazione uniforme e permettono alle radici di crescere su uno strato umido controllato. Sono soluzioni adatte a chi cerca una parete verde stabile e di lunga durata. Lo svantaggio è rappresentato dai costi più elevati e dalla necessità di un impianto di irrigazione automatizzato.
- Strutture con cornici e distanziatori: questo modello prevede un sistema modulare con cornici in metallo o legno, distanziatori dal muro e una barriera contro l’umidità. È una scelta ideale per ambienti di design o installazioni permanenti, ma richiede una fase di montaggio accurata e manutenzione periodica.
Quali piante scegliere per la parete giardino?
La selezione delle piante per giardino verticale dipende dalla posizione e dalla quantità di luce disponibile.
Per interni luminosi, le specie più adatte sono:
- Pothos e philodendron, resistenti e a crescita rapida.
- Felci e tradescantia, utili per creare varietà di texture e tonalità di verde.
Per esterni o balconi, si consigliano:
- Edera o hedera helix nana, piante sempreverdi e adatte a climi miti.
- Erbe aromatiche come rosmarino, timo, basilico e salvia.
- Vinca e heuchera, che offrono fioriture scalari durante l’anno.
Il consiglio è di mixare, ovvero combinare sempreverdi con specie stagionali, così da mantenere la parete viva e colorata in ogni periodo.
Come fare la manutenzione al giardino verticale?
Anche se compatto, il giardino verticale richiede una manutenzione costante, che richiede potature, gestione dei parassiti e la pulizia.
Le potature vanno eseguite regolarmente per contenere la crescita e permettere alla luce di raggiungere tutte le piante.
I parassiti e le fisiopatie vanno gestiti con prodotti non fitotossici e con attenzione a non danneggiare il pannello di supporto. È utile ispezionare periodicamente i filtri e i gocciolatori, rimuovendo residui di calcare o radici eccessive.
La pulizia delle superfici e dei vassoi di raccolta dell’acqua va fatta con regolarità in quanto impedisce la formazione di muffe e cattivi odori, garantendo un microambiente sano.
