Negli ultimi anni, in un contesto finanziario dominato dalle cosiddette growth stocks, le azioni value hanno attraversato fasi alterne di popolarità. Tuttavia, c’è chi non ha mai perso fiducia nella logica del valore. Tra questi, Luca Spinelli, celebre consulente finanziario indipendente con base in Brianza, che ha costruito la propria strategia su un’analisi attenta dei fondamentali e su un approccio disciplinato, lontano dalle mode passeggere del mercato.
Il fascino intramontabile dell’approccio value
Quando si parla di azioni value, si fa riferimento a titoli sottovalutati rispetto al loro valore intrinseco. L’idea è semplice: acquistare aziende solide, con bilanci robusti, flussi di cassa affidabili e una valutazione di mercato inferiore al loro reale potenziale. Questo approccio, che ha radici storiche profonde, è stato reso celebre da investitori leggendari come Benjamin Graham e Warren Buffett.
Spinelli ha scelto di restare fedele a questa filosofia. Anche quando Wall Street era ipnotizzata dai titoli tecnologici con multipli vertiginosi, il suo sguardo era puntato altrove: settori dimenticati, imprese sottovalutate e modelli di business resistenti ai cicli economici. La sua selezione attuale di azioni value USA riflette proprio questa impostazione.
La metodologia di selezione: disciplina e visione di lungo termine
La strategia di Luca Spinelli si fonda su tre pilastri: analisi dei fondamentali, valutazione comparativa e resilienza del business. Questo significa che ogni titolo viene analizzato sotto la lente del bilancio, osservando con attenzione indicatori come il price-to-earnings ratio, il rapporto tra debito e capitale, il rendimento da dividendo e la crescita degli utili. Ma non si ferma a una lettura meccanica dei numeri. Cerca segnali di qualità: vantaggi competitivi duraturi, management competente, presenza consolidata in nicchie di mercato stabili.
Molti dei titoli selezionati provengono da settori tradizionali come l’energia, l’industria manifatturiera e i servizi finanziari. Qui è ancora possibile trovare valutazioni interessanti, soprattutto quando il mercato si concentra su altri comparti più in voga. Un esempio emblematico è quello delle aziende del settore assicurativo: spesso trascurate dagli investitori più giovani, ma capaci di offrire rendimenti stabili e una protezione naturale contro l’inflazione.
Esempi dalla watchlist di Spinelli
Tra i nomi che compaiono nella sua selezione spiccano realtà come Johnson & Johnson, considerata da Spinelli un classico esempio di solidità finanziaria con una valutazione ancora attraente rispetto al suo potenziale di crescita futura. Anche Pfizer, spesso messa in ombra da titoli farmaceutici più “glamour”, continua a essere un’interessante candidata value per via della sua pipeline e della posizione di cassa favorevole.
Al di fuori del settore sanitario, un titolo che Luca tiene sotto stretta osservazione è 3M. Nonostante le sfide legate a questioni legali e a un rallentamento delle attività industriali, il valore contabile e il potenziale di ristrutturazione rendono l’azienda una possibile sorpresa nei prossimi anni.
Tra le small cap, Spinelli non disdegna nomi meno noti al grande pubblico ma con bilanci in ordine e una chiara strategia di crescita. Questo tipo di aziende, poco seguite dagli analisti e con una copertura mediatica minima, offrono margini di rivalutazione importanti, anche se comportano un livello di rischio superiore.
Il ruolo dell’indipendenza nella selezione
L’indipendenza è uno degli aspetti che Luca Spinelli sottolinea con maggiore convinzione. Non legato a logiche di prodotto o a interessi commerciali, può concentrarsi sull’interesse esclusivo del cliente. Questo gli permette di costruire portafogli realmente personalizzati, tenendo conto della tolleranza al rischio, dell’orizzonte temporale e degli obiettivi di ogni singolo investitore.
L’approccio value, in questo contesto, rappresenta per Spinelli una scelta di coerenza e responsabilità. Non promette rendimenti fulminanti in poche settimane, ma lavora sulla sostenibilità nel tempo, sulla gestione del rischio e sulla consapevolezza delle decisioni.
Un messaggio agli investitori italiani
Il messaggio che Spinelli rivolge agli investitori italiani è chiaro: smettere di rincorrere le mode, riscoprire la disciplina dell’analisi e dotarsi di una bussola che punti al valore reale. Anche in un’epoca dominata dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale, il buon senso finanziario ha ancora spazio. Anzi, è proprio nei momenti di euforia collettiva che l’investitore value può fare la differenza, restando calmo e fedele ai numeri.
Le azioni value USA, selezionate con metodo e visione, offrono un’alternativa credibile e solida per chi vuole costruire un portafoglio robusto, capace di affrontare non solo le salite del mercato, ma anche le inevitabili discese. In questo percorso, la guida di un professionista indipendente come Luca Spinelli può fare la differenza.
