Perchè oggi si va in analisi?

Gli esperti dicono che oggi siamo meno depressi ma più ansiosi. Per colpa dell’amore. Quali sono le nuove paure che confessiamo solo sul lettino dell’analista?

Analisi psicologia

Secondo gli ultimi dati dell’Ordine nazionale, l’Italia è il Paese europeo con il maggiore numero di psicologi e psicoterapeuti iscritti all’albo,quasi 90.000 professionisti.

E la psicanalisi, che una volta era per i pochi che potevano permettersela e, soprattutto capirla, oggi è a disposizione di tutti.

Cosa ci preoccupa?

I temi più affrontati a tu per tu con l’analista sono quelli che negli ultimi tempi affliggono molti italiani. Primo su tutti, l’amore. L’amore malato, ossessivo, quello non corrisposto, quello che non si può confessare, quello di cui pentirsi.

E poi ci sono le malattie che si fa fatica ad accettare, il lavoro che mette a dura prova l’umore, le situazioni irrisolte con i genitori, e i problemi dei più giovani, come il bullismo e la prepotenza dei più forti, così si definiscono.

Oggi lo psicologo non è più visto come una soluzione finale, ma un valido supporto per un momento di crisi. Nella vita sentimentale capita spesso di trovarsi a ricominciare da capo e questo può innescare la paura di ripetere gli errori del passato, quindi di rivivere momenti dolorosi superati con molta fatica.

Al momento il problema più critico e, purtroppo, molto diffuso è l’ansia.

L’ansia è invasiva, inficia il lavoro, i rapporti interpersonali, il rendimento scolastico.

Chi va dallo psicoterapeuta, sa che comincia un percorso di analisi che curerà il problema donando la consapevolezza di poter guarire.

Redazione

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