Palmisto: che ingrediente è? Quando si usa?

Quanta roba mangiamo, e non sappiamo ne cos’è davvero ne tanto meno come è fatta? E quante volte abbiamo sentito dire “Senza olio di palma”? Scopriamo cos’è e se è nocivo o meno.

Che cos’è il Palmisto: composizione ed  utilizzo

Iniziamo con lo specificare che l’olio di palmisto e l’olio di palma, sono la medesima cosa. Si tratta di un olio vegetale proveniente dalle palme da olio, costituito per lo più da trigliceridi quindi grassi saturi a tutti gli effetti. L’utilizzo di questo ingrediente è divenuto commerciale nel 20 esimo secolo, diventando un prodotto di punta dell’industria alimentare, utilizzato soprattutto per il suo basso costo e la sua facile produzione in Europa. Lo si può facilmente trovare in prodotti che contengono creme, e di prodotti prevalentemente da forno, ovviamente parlando di prodotti preconfezionati.  L’olio di palmisto è, nello specifico , l’estratto dei semi del frutto della palma.

Produzione di palmisto: come si ottiene

Essendo composto dai semi del frutto, è necessario estrarli in fase di produzione dell’olio di palma, successivamente vengono essiccati e macinati, dopo la macinazione i semi vengono pressati per renderli compatti tali da contenere una percentuale abbastanza alta di acido laurico, simile per composizione all’olio di cocco. E’ caratterizzato, in fase di produzione, da un colore giallo-bruno, che ad ultimazione del prodotto diventa tendente al bianco ed al giallo. Il palmisto viene fuso ad una temperatura di 26°-28° C, e viene usato soprattutto dalla’industria dolciaria, per farciture a base di cacao e per le glasse decorative. Troviamo questo prodotto anche in cibi che consumiamo giornalmente  e con ingordigia, come per esempio la Nutella. M andiamo a conoscerne le qualità ed i difetti.

Olio di palma: qualità e difetti

In questi casi, è meglio cominciare con le qualità, e iniziamo con il dire che contiene carotenoidi e tocotrienolo, membri della famiglia della vitamina E, e non solo vitamina K e magnesio. Per quanto riguarda i carotenoidi nello specifico, hanno una particolare funzione di anticorpo-antiossidante, e nell’organismo umano aiutano ad eliminare i radicali liberi, quindi sono particolarmente importanti nel sistema immunitario umano. La vitamina K, non particolarmente conosciuta dal genere umano, invece è una vitamina che consente di mantenere i livelli di  coagulazione, perché interviene nella sintesi della protrombina, ecco perchè viene banalmente chiamata “vitamina antiemorragica”, ed è presente in diversi medicinali anticoagulanti. Analizziamo adesso i difetti di questo prodotto, che risulta essere un argomento molto discusso e approfondito dalle mamme, tanto da essere ossessionate ormai dalle etichette poste sui prodotti che maggiormente consumano i bambini (fette biscottate,merendine, lieviti per dolci etc). Il problema fondamentale del prodotto come già dicevamo, è il ricco contenuto di grassi saturi, che accumulandosi nelle arterie, favoriscono precocemente il manifestarsi di alcune patologie, legate a disturbi cardiologici ed arteriosi. Questo però non stabilisce alcuna correlazione documentata a livello medico-scientifico della cosa. Ovvero sappiamo che sono i grassi a far male, in generale, non nello specifico quelli contenuti nell’olio di palma.

Detto ciò è consigliabile, farne un uso moderato, ma non ossessivo. Mangiare bene ed in modo salutare non vuol dire, essere ossessionati da un prodotto piuttosto che da un altro, significa dosare il giusto, sempre!