L’agriturismo, un settore in crescita

Negli ultimi tempi, la scelta di molti giovani imprenditori ricade sempre più sull’agriturismo. Il desiderio è quello di vivere in campagna con un’attività che permetta di guadagnare e allo stesso tempo avere dei ritmi meno frenetici.

Agriturismo

Nonostante la crisi, l’agriturismo è un campo che in Italia continua a crescere: nel 2013 il settore è cresciuto del 2,3%.

Le aziende agrituristiche aumentano soprattutto al Nord con un +6,1% e meno al Centro che segnala un +1,1%. Le regioni che confermano questi numeri sono soprattutto la Toscana con 4018 strutture e il Trentino con 3898.

Come si avvia un agriturismo?

Per dar vita ad un agriturismo occorre aprire un’azienda agricola, ovvero una struttura che possa offrire vitto e alloggio e che sia basata effettivamente su un’attività agricola o di allevamento. Per trasformare, poi, il casale e le relative terre in agriturismo bisogna iscriversi all’apposito elenco regionale, alla Camera di Commercio e chiedere l’autorizzazione di inizio attività.

La seconda mossa è pensare a quali servizi offrire alla clientela, puntando sull’esclusività degli alloggi e su un’ impeccabile ristorazione.

Per quanto riguarda le dimensioni, la legge prevede che un agriturismo debba avere da un minimo di 8 ad un massimo 60 posti letto ed il suo ristorante possa contare da 20 a 120 posti a sedere.

Per chi possiede già un edificio/casale, l’investimento si aggira sui 200 mila euro, ma è importante raccogliere tutte le informazioni necessarie prima di avventurarsi in questo ambito: un business plan è d’obbligo per la buona riuscita del progetto.

Redazione

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